La carne preparata sul girarrosto ha un sapore e un aspetto davvero gustoso. Se intendiamo comprarne uno dobbiamo sapere che sul mercato oggi sono disponibili 3 tipi di girarrosto:

      Il primo, e anche il più conosciuto, è quello orizzontale. È possibile trovare modelli di prezzi, forme e caratteristiche diverse, ma in ogni caso presenta delle funzioni strutturali simili. Si tratta di apparecchi facili da usare: dovremo inserire la carne sullo spiedo apposito, e poi provvedere ad azionare la macchina. La cottura che ne deriva è uniforme e compatta, e la carne rimane morbida anche quando ben cotta. Tuttavia badiamo bene al piano d’appoggio: deve essere liscio e stabile, altrimenti un dislivello potrebbe creare delle zone d’ombra che il calore non riesce a raggiungere del tutto, rovinando così la buona riuscita della cottura;

      Nel caso di un girarrosto verticale invece cambia del tutto la struttura del prodotto. Come ci suggerisce il nome gli spiedi sono posizionati in verticale, e rivolti verso l’alto. Tale metodo di posizionamento prevede innumerevoli vantaggi: non dovremo stare attenti a come posizioniamo la macchina – come invece abbiamo visto è necessario con i modelli orizzontali – e avremo più spazio al suo interno. Mettendo il cibo in verticale infatti potremmo ultimare più preparazioni insieme e cuocere porzioni abbondanti. Con questo metodo inoltre tutti i grassi della carne tendono a scivolare via, verso il basso. Se per molti, quelli più salutisti, questo rappresenta un vantaggio, per i tradizionalisti potrebbe essere una pecca;

      Per ultimo abbiamo il fornetto girarrosto. Questo prodotto è una sorta di ibrido, a metà tra un microonde e un girarrosto. Si tratta infatti di un forno con il quale è possibile cuocere in maniera tradizionale, che però prevede anche l’inserimento di uno spiedo per fungere da girarrosto. Qui andremo a posizionare la carne, che inizierà il classico movimento rotatorio del girarrosto. Sarà la resistenza del forno a mandargli il calore necessario a cuocerlo uniformemente, formando anche la classica crosticina tipica di questo metodo di cottura.

Se non ci siamo ancora decisi su che tipo di girarrosto fa al caso nostro possiamo chiarire ogni sorta di dubbi qui sull’articolo dedicato a quali girarrosto scegliere.